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Breve profilo della Serva di Dio
Madre Giovanna
Francesca dello Spirito
Santo
Fondatrice delle Missionarie
Francescane del Verbo Incarnato
nata a Reggio Emilia il 14
settembre 1888 e morta in
concetto di santita' nella Casa
Generalizia a Fiesole (Firenze)
il 21 dicembre 1984.
La testimonianza di Madre Giovanna
quale francescana autentica,
'madre' e missionaria appassionata
e' certamente un 'dono' di Dio alla
Chiesa; l'Opera da lei iniziata e'
una 'provvidenza' per i bisognosi
nel corpo e nello spirito, specie i
piu' emarginati e lontani.
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Madre Giovanna ci ha detto...
Mentre vi scrivo, la terra è tutta in un fremito di spavento, e il mondo è quasi tutto un rogo di odio. Ma io posso dirvi in verità che questo stato di cose non mi sorprende, perché fino dalla mia prima chiamata del Signore, a generare voi nel Suo Volere, io ebbi nitida la sensazione che la nostra navicella avrebbe dovuto passare una grave tempesta, anzi: io avrei spezzato a voi il pane del nostro spirito, proprio tra i fragori e le trepidazioni di una grande guerra. E la realtà me lo conferma!
Che dirvi? Alzate le vele e fissate il porto! Quale bussola e quale timone potrà sicuramente condurci a salvezza se non la Fede e la Carità nel mandato ricevuto dal Divino Nocchiero? Oh!, figlie mie, come poter soccorrere il grande pazzo umano, se non acquietandolo in una verità persuasiva, e come mietere spighe dorate sul campo se un uragano di lava ardente le ha impietrite?
Non facciamoci illusioni: splenderà di nuovo il sole della pace, perché Dio è Padre di tutti, ma i relitti del mondiale naufragio rimarranno a porzione eletta del disegno di Dio su ciascuna di noi. Quindi, come ben dice il nostro motto d'elezione: "FIDES † CHARITAS!" due saranno le parallele di Cielo a cui affideremo la nostra attività terrena: luce intellettuale piena d'amore, e sublime misericordia di pietà sanatrice. Sì, solo così vivificheremo e salveremo le Anime! Ma fa d'uopo, ora, rinsaldare i boccaporti della barca, riguardare le funi delle vele, rafforzare il timone, onde giungere al porto.
Dobbiamo vivere in battaglia, volare sui marosi, navigare intrepide nelle oscurità, credere alla potenza di Dio, e volere la Sua Giustizia nel Suo Regno d'amore!
Uno deve essere il nostro respiro, uno il nostro pane, uno il nostro ideale: il Suo Verbo! Quel Verbo Divino, per cui tutte le cose sono e per la cui gloria vogliamo vivere e morire, e nella cui sola fiamma è possibile mondare, rinnovare, riedificare i poveri templi umani, affranti e distrutti. E come tante innamorate dello Sposo che ci ha prescelte, gloriamoci della Sua gloria: la Croce! Sì, ad ogni alba e ad ogni tramonto ci conforti la Sua promessa: "Io sono con Voi" .
E che cosa possiamo noi desiderare di più e di meglio dell'unione quotidiana con il nostro unico Amore? Quale premio, quale consolazione, quale ristoro maggiore del Suo sguardo e del Suo sorriso possiamo noi desiderare a vita della nostra vita?
Ve lo dissi e ve lo ripeto: io vi voglio le "donne forti" capaci di tutte le ascese dello Spirito e del cuore, della mente e della volontà per il trionfo dell'idea Divina che ci ha generato. La comprensione, l'aggradimento, la lode degli uomini dev'essere aura che ci sfiora e passa...
La sostanza, il nucleo, il centro di tutta la nostra gioia religiosa dev'essere la conferma vivente della luce che ci feconda: "Dal solo Verbo è tutto!" . Questo dev'essere il principio che parla in noi, ovunque e sempre, su ogni lido e sotto qualunque Cielo.
Io vorrei poter iniettare nel vostro sangue l'impeto infuocato di tutte le Vergini, di tutti i Martiri, di tutti i Confessori della Chiesa, per fare di Voi tutte un mistico corpo di giganti dell'Amore santo di Dio e del prossimo, tanto io sento che le ore future della storia umana saranno abissi da colmare, deserti da riempire, vortici da frenare, distruzioni da richiamare a vita.
Ricordatevi che si potrà resistere alla scienza, alla bellezza, alla forza, ma non si potrà resistere all'attrazione dell'Amore. E' inutile cercare nuove vie alla redenzione delle Anime; un solo Verbo può salvare il mondo intero: quello di Cristo. "Amatevi come Io vi ho amati!". (Lettera n. 11)
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